Architetture Liberty e art-decò

A cavallo tra la fine dell’ottocento e primi del novecento iniziò a diffondersi la moda della balneazione che determinò un forte sviluppo turistico anche a Marina di Massa.

Chiara testimonianza di questo fenomeno sono le architetture Liberty e art-decò allora in voga che impreziosiscono il lungomare e alcuni quartieri della città.
Tra gli esemplari più significativi di questi villini aristocratici sono Villa Corsi, edificata tra il 1928 e il 1929, Villa Franca che risale al 1932 e Villa Doria, tipica villa con torretta, manifestazione del gusto estetico borghese del primo Novecento.

Il settore turistico di Marina di Massa ebbe un ulteriore sviluppo in epoca fascista, momento in cui venne scelta dalle grandi industrie del nord-Italia come sede di colonie di villeggiatura destinate ad ospitare i figli dei loro lavoratori.
Nacque così un vasto sistema di colonie marine che si allunga, parallelamente al litorale, all’estremità meridionale dell’abitato.
Tra questi complessi l’edificio più importante è l’ex Torre Balilla fatta costruire dalla Fiat nel 1933, la struttura che oggi chiamata Colonia Marina Edoardo Agnelli o Torre Marina è tutt’ora operativa; in disuso ma ancora interessanti dal punto di vista architettonico il Soggiorno Marino Olivetti, la Colonia Torino e la Colonia Montedison.

Tra le architetture del ‘900 degne di nota c’è anche l’edificio condominiale situato in Viale Roma, progettato dall’architetto Ettore Sottsass.

Marina di Massa è stata oggetto di recenti opere di riqualificazione nel corso delle quali sono state ristrutturate la centrale Piazza Betti e Piazza Bad Kissingen, quest’ultima abbellita da un monumento di grandi dimensioni e da una fila di panchine fronte mare.


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